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	<title>Associazione NUOVA MICOLOGIA &#187; Erbe commestibili</title>
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	<description>Il sito dell&#039;Associazione NUOVA MICOLOGIA onlus</description>
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		<title>Le buone erbe alimentari</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Apr 2012 09:29:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admicologia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Erbe commestibili]]></category>

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		<description><![CDATA[In questi ultimi anni si sta manifestando un accresciuto interesse per la raccolta e il consumo in cucina delle erbe spontanee utili per la preparazione dei piatti più diversi: dai minestroni alle frittate, dalle insalate alle zuppe, dalle torte rustiche alle paste ripiene. La possibilità di raccogliere personalmente le piante selvatiche risulta piuttosto gratificante ed è motivo di soddisfazione personale che va oltre il mero aspetto estetico per cogliere delle utilità a buon mercato che riguardano specificamente la nostra salute. Proprio per questo molti ritengono che le erbe spontanee oltre ad essere più saporite rispetto a quelle coltivate sono anche più ricche di vitamine, sali minerali e principi attivi anche se quest’ultimo aspetto non è stato ancora scientificamente provato. Tuttavia l’uomo potrà servirsi della spontaneità per fini alimentari in un ambiente così ferito e degradato come quello che s’incontra sempre più spesso nelle nostre campagne e colline? Un argomento importante, infatti, riguarda i luoghi di raccolta delle piante non intesi come quelli dove crescono spontaneamente quanto quelli dove è possibile reperirle. Le varie cause d’inquinamento e soprattutto il considerevole consumo del territorio stanno sempre più restringendo le aree ove è possibile trovare e raccogliere le piante selvatiche senza incorrere in [...]]]></description>
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		<title>Glossario fitofarmacologico</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Apr 2012 09:20:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admicologia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Erbe commestibili]]></category>

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		<description><![CDATA[ACETO AROMATICO Aceto non solo profumato, ma anche con blanda azione digestiva. ADDOLCENTE  Medicamento che lenisce e rende morbida la pelle e le mucose, attenuandone le infiammazioni. AFRODISIACO Ingrediente che accresce lo stimolo e il tono dell&#8217;eccitazione sessuale. ANABOLIZZANTE Farmaco che agisce sul metabolismo inducendo un risparmio proteico e determinando un accrescimento della massa muscolare. ANAFRODISIACO  Sostanza che placa gli impulsi sessuali. ANALETTICO Farmaco in grado di stimolare i centri nervosi che regolano le contrazioni cardiache e respiratorie. In senso più ampio, sostanza corroborante, ricostituente e riabilitante. ANALGESICO Farmaco che attenua o elimina il dolore. ANESTETICO Farmaco che attutisce parzialmente o abolisce totalmente ogni sensibilità (tattile, dolorosa ecc.) dell&#8217;organismo. ANTIELMINTICO  Vedi vermifugo. ANTINFIAMMATORIO Medicamento atto a combattere un processo infiammatorio. ANTIPIRETICO  Vedi febbrifugo. ANTISETTICO  Disinfettante, che previene l&#8217;insorgenza di infezioni. ANTISPASMODICO Calmante delle contrazioni muscolari involontarie di origine nervosa (spasmi, convulsioni ecc.). APERITIVO Sostanza che stimola l&#8217;appetito. ASTRINGENTE Sostanza in grado di restringere i tessuti e far diminuire le secrezioni. BALSAMICO Calmante nelle infiammazioni delle mucose. BATTERICIDA  Di sostanza che distrugge i batteri. BECHICO  Espettorante contro la tosse e le affezioni delle vie respiratorie. CARDIOTONICO Che migliora il tono cardiaco aumentandone il rendimento. CARMINATIVO Sostanza che evita la formazione e [...]]]></description>
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		<title>Alliaria petiolata (M. Bieb) Cavara &amp; Grande</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Apr 2012 08:59:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admicologia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Erbe commestibili]]></category>

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		<description><![CDATA[Famiglia: Brassicaceae (ex Cruciferae) Nomi volgari: Alliaria comune, Lunaria selvatica, Piè d’asino Descrizione: pianta erbacea biennale alta fino ad un metro, glabra con radice a fittone. Il fusto è semplice e’ ramificato solo nella parte più alta. Le foglie sono cordate con margine variamente dentato. Quelle inferiori hanno un lungo picciolo. I fiori, riuniti in racemi,  presentano quattro petali bianchi e sono molto profumati e ricercati dalle api. Tutta la pianta, se stropicciata,  emana un forte odore di aglio. Fioritura: fiorisce da aprile a luglio a secondo della quota. Habitat: originaria dell’Europa e dell’Asia è presente in tutto il territorio italiano fatta eccezione per la Sardegna. Si può trovare dal livello del mare sino a 1700 m. Predilige i luoghi incolti, le macerie, le discariche ed alcune zone ombrose ed umide del sottobosco. Principi attivi e usi fitoterapici: I semi possiedono proprietà stimolanti dell’appetito. La pianta ha proprietà espettoranti, antiscorbutiche, revulsive e cicatrizzanti. Usi alimentari: le foglie ed i fiori sono usati crudi nelle misticanze. Ottimi anche in padella e nelle farciture di arrosti. I fiori, poi, in grappolo costituiscono una graziosa decorazione. Curiosità e note: il nome alliaria deriva dal forte odore di aglio di tutta la pianta; petiolata [...]]]></description>
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		<title>Allium ursinum L.</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Apr 2012 08:55:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admicologia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Erbe commestibili]]></category>

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		<description><![CDATA[Famiglia: Alliaceae Nomi volgari: Aglio orsino, Aglio selvatico, Aglio dei boschi. Descrizione: Pianta bulbosa, erbacea e perenne, di 20/30 cm. di altezza. E’ priva di fusto e le foglie ed i fiori partono direttamente dal bulbo. Le foglie, lanceolate e fortemente picciolate, sono di un verde lucente. I fiori presentano sei tepali lanceolati e sono di un bianco candido. Tutta la pianta ha un forte odore di aglio. Fioritura: da aprile a giugno, ma può anticipare o posticipare a secondo dell’altitudine. Habitat: cresce nei boschi di latifoglie, su luoghi erbosi e umidi in gruppi anche piuttosto fitti, dal livello del mare a 1500 m.. E’ diffusa in tutta l’Europa ed anche nell’Asia settentrionale. Principi attivi e usi fitoterapici: ha diverse proprietà terapeutiche: depurative, antisettiche, diuretiche ed altro. E’ usata anche nell’industria che ne ricava disinfettanti e repellenti. Usi alimentari: molto usata in cucina sin dall’antichità anche al posto dell’aglio comune. Si possono usare, in periodi diversi e funzioni diverse, tutte le parti della pianta, dal bulbo al fiore. Curiosità e note: il nome è probabilmente di origine celtica “all” per caldo/acre. Anche i Greci lo conoscevano con il nome “allis“ bruciante. Ursinum deriva dal fatto che gli orsi si cibano [...]]]></description>
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		<title>Anethum graveolens L.</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Apr 2012 08:50:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admicologia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Erbe commestibili]]></category>

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		<description><![CDATA[Famiglia: Apiaceae (ex Umbelliferae) Nomi volgari: Aneto puzzolente, Finocchio bastardo, Finocchio fetido. Descrizione: pianta erbacea annuale con radici secondarie da fittone. Il fusto è eretto, ramoso, gracile e può raggiungere l’altezza di un metro. Le foglie, alterne, sono pennato-composte con segmenti filiformi e di colore verde-ceruleo. I fiori sono piccoli, riuniti in larghe infiorescenze ad ombrella e di un colore giallo verdastro. Tutta la pianta è glauca e aromatica ed emana un odore non troppo gradevole. Fioritura: fiorisce da luglio a settembre. Habitat: pianta di origine asiatica, introdotta in Europa meridionale ed in Italia è considerata specie esotica ed è, per questo, poco diffusa. Predilige gli incolti, gli orti, terreni secchi calcarei e silicei. Cresce dai 600 ai 1000 metri di altezza. Principi attivi e usi fitoterapici: ha blande proprietà terapeutiche: diuretiche, emmenagoghe, stimolanti, carminative, antispasmodiche, antinfiammatorie e calmanti. E’ anche stata utilizzata per curare l’epilessia e per favorire l’allattamento. Dai semi si ricava un olio. Usi alimentari: è una pianta da condimento molto utilizzata soprattutto nel nord Europa ed in India per piatti a base di pesce. Le foglie, fresche o secche, sono impiegate per aromatizzare insalate, pesce o carne: i semi per profumare liquori e confetture. Curiosità e [...]]]></description>
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		<title>Artemisia dracunculus L.</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Apr 2012 08:46:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admicologia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Erbe commestibili]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Famiglia: Asteraceae (ex Compositae). Nomi volgari: Dragoncello, Estragone. Descrizione: &#232; una pianta perenne con fusti eretti e ramificati. Le foglie, di colore verde scuro, sono lineari, sottili, lanceolate e lucenti. Nella pagina inferiore sono cosparse di ghiandole odorose che, se schiacciate, emanano un aroma gradevole, caldo e pepato. I fiori sono piccoli riuniti in corimbi a forma di pannocchia e sono di un colore verde giallastro. La pianta pu&#242; raggiungere e superare anche l&#8217;altezza di un metro. Fioritura: fiorisce da fine giugno a fine agosto. Habitat: e&#8217; una pianta originaria della Siberia del sud e della Russia meridionale. In Italia raramente cresce spontanea. Predilige i luoghi soleggiati ed i terreni fertili e sabbiosi. Principi attivi e usi fitoterapici: ha propriet&#224; antisettiche, digestive, aperitive e carminative. Le foglie contengono alcune vitamine, sono amaricanti ed il masticarle pu&#242; bruciare un po&#8217; riducendo tempo-raneamente la sensibilit&#224; delle papille gustative. Le radici danno sollievo al mal di gola ed un infuso pu&#242; alleviare l&#8217;insonnia e la costipazione. Usi alimentari: in cucina &#232; molto utilizzata soprattutto in Toscana ed in Francia. Le foglie, fresche o secche,&#160; si usano per insaporire pesce, uova ed altre pietanze. La pianta &#232; fondamentale per la preparazione della salsa [...]]]></description>
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		<title>Borago officinalis L.</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Apr 2012 08:42:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admicologia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; Famiglia: Boraginaceae. Nomi volgari: Borragine, Borrana. Descrizione: pianta erbacea annuale, può raggiungere gli 80 cm. di altezza. Ha una radice sottile e ramificata ed il fusto è carnoso. Le foglie, a rosetta basale, sono ovali, ellittiche, picciuolate di un verde scuro. I fiori penduli, raccolti in gruppo presentano cinque petali disposti a stella e sono di un bel colore azzurro vivo. Tutta la pianta presenta una ruvida peluria sertolosa. Fioritura: da aprile ad agosto. Habitat: originaria dell’Oriente, è diffusa in Europa e in America centrale. Si può trovare in tutte le regioni italiane, dal livello del mare fino a 1000 metri di altezza. Nasce negli incolti, ruderi, scarpate, pascoli degradati: Predilige terreni calcarei, ben drenati e soleggiati. Principi attivi e usi fitoterapici: Ha proprietà febbrifughe e calmanti, soprattutto della tosse; è usata anche come emolliente e diuretico. L’olio ha  un impiego nel trattamento degli eczemi ed altre affezioni cutanee. Usi alimentari: le foglie, giovani, sono usate in cucina in molti piatti regionali, sia fritte che in torte e frittate. Con quelle più grandi si possono fare degli involtini ripieni. La cottura elimina il fastidio della peluria che ricopre le foglie. I fiori sono usati come decorazione, soprattutto delle insalate, [...]]]></description>
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		<title>Cakile maritima Miller</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Apr 2012 08:38:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admicologia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Erbe commestibili]]></category>

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		<description><![CDATA[Famiglia: Brassicaceae (ex Cruciferae). Nomi volgari: Ravastrello, Radichetta marina, Ruchetta di mare. Descrizione: è una pianta erbacea annuale, grassa, prostrata al terreno per proteggersi dai venti del mare. La radice è molto sviluppata e consente un solido ancoraggio. Gli steli, lunghi fino a 50 cm., sono ramificati sin dalla base. Le foglie, carnose,  picciuolate e glabre sono spatolate, ma possono essere anche imparipennate, di dimensioni molto variabili con un margine intero o irregolarmente dentato e di colore verde glauco. I fiori sono leggermente profumati, riuniti in racemi apicali  hanno quattro petali e sono di un colore bianco rosato o violetto pallido. Fioritura: fiorisce tutto l’anno, ma la maggiore fioritura la troviamo da aprile ad ottobre. Habitat: spontanea sulle coste sabbiose del mediterraneo e quelle atlantiche del Marocco e della Spagna. Predilige sabbie litoranee e suoli aridi ruderali ricchi di nitrati. Principi attivi e usi fitoterapici: ha proprietà antiscorbutiche ed antiossidanti per il contenuto di vitamina C. In erboristeria si utilizzano i fiori per ottenere una tisana con effetti digestivi e blandamente diuretici. Usi alimentari: Le parti utilizzate sono le foglie, gli steli, i germogli e le silique. Le foglie giovani sono consumate crude, in insalate, le foglie mature e le [...]]]></description>
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		<title>Calendula arvensis L.</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Apr 2012 08:34:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admicologia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Erbe commestibili]]></category>

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		<description><![CDATA[Famiglia: Asteraceae (ex Compositae) Nomi volgari: Fiorrancio selvatico, Calta Descrizione: pianta annuale o bienne con fusto eretto o ascen-dente, ramificato, che raggiunge un’altezza massima di 30 cm.. Foglie pelose, le inferiori lanceolato-spatolate, irregolarmente dentellate, le cauline minori. Capolini numerosi di diametro 2-3 cm., inclinati dopo la fioritura con pochi fiori centrali tubulosi e numerosi fiori periferici ligulati, tutti gialli, raramente aranciati. Fioritura: da novembre a giugno, raramente tutto l’anno Habitat: cresce nei luoghi erbosi degli incolti, ai margini delle strade, nei campi e nei vigneti da 0 a 600 m. s.l.m.. Presente in tutta l’Italia.  Principi attivi e usi fitoterapici: contiene un olio essenziale, mucil-lagini e principi amari. E’ diuretica, emmenagoga, antispasmodica, antinfiammatoria, diaforetica e emolliente. Per uso esterno come lenitivo, decongestionante e antiarrossante. Trova impiego in campo farmaceutico, cosmetico ed erboristico. Usi alimentari: le foglie tenere (hanno un gusto leggermente ama-rognolo) possono essere messe nelle insalate miste primaverili. I petali danno colore a risotti e minestre; esse tingono come lo zaffe-rano. I boccioli fiorali possono essere conservati e poi impiegati come i capperi. Curiosità e note: Il suo nome deriva dal latino “calendae”, primo giorno del mese del calendario romano, perché pare che la sua fio-ritura si rinnovi all’inizio [...]]]></description>
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		<title>Campanula rapunculus L.</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Apr 2012 08:30:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admicologia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Erbe commestibili]]></category>

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		<description><![CDATA[Famiglia: Campanulaceae. Nomi volgari: Raponzolo, Campanula commestibile, Raperonzolo. Descrizione: pianta erbacea biennale, può raggiungere un’altezza anche superiore al metro. La radice è a fittone, carnosa, a volte lignificata, di colore bianco. Il fusto eretto è spigoloso, poco peloso e poco ramoso. Le foglie, disposte all’inizio in una rosetta basale, sono a lamina spatolato-oblunga e picciuolate. I fiori, disposti a racemi, hanno la  corolla a campanula di colore azzurro. Fioritura: fiorisce da marzo a settembre. Habitat: cresce in tutto il territorio italiano, ma non è presente nelle isole. Predilige soprattutto i terreni, leggermente ondulati, dei sentieri di campagna. E’ presente, però, anche nei prati ed in mezzo all’erba. Cresce dal livello del mare fino a 1500 metri di altezza. Principi attivi e usi fitoterapici: ha proprietà diuretiche, rinfrescanti, digestive e lassative. Nella radice sono presenti proteine, sali minerali; vitamine nelle foglie; nei fiori tannini e resine. Nella medicina popolare si consigliava di applicare un cataplasma di foglie per combattere le verruche. Usi alimentari: molto usata ed apprezzata in cucina. Si possono usare sia le foglie basali e le radici giovani in aggiunta alle insalate. Come contorno le stesse  possono essere utilizzate cotte ed hanno un sapore dolciastro. I giovani germogli, sbollentati, [...]]]></description>
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