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	<title>Associazione NUOVA MICOLOGIA</title>
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	<description>Il sito dell&#039;Associazione NUOVA MICOLOGIA onlus</description>
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		<title>Amanita franchetii</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Jul 2019 13:36:52 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Amanita franchetii (Boud.) Fayod, 1889 &#160; Sinonimo = Amanita aspera &#160; &#160; Ordine: Agaricales Famiglia: Amanitaceae Genere: Amanita Sottogenere: Lepidella Sezione: Validae &#160; &#200; un bel fungo, tra i pochi reperibili nelle estati secche. Cresce in piccoli gruppi, spesso solitario, e predilige suoli calcarei, sia sotto latifoglie che sotto conifere. Diametro del cappello da 4 a 12 cm, cuticola di colore da bruno chiaro a bruno camoscio, ricoperta da verruche piramidali di colore da giallognolo a brunastro. Lamelle bianche intercalate da lamellule, abbastanza fitte, da annesse a libere al gambo. Gambo slanciato di altezza da 4 a 12 cm (solitamente tra 5 e 10), con diametro di 1 massimo 2 cm, ingrossato e talora bulboso alla base, con volva dissociata in fioccosit&#224; e scagliette giallastre. Nel terzo superiore &#232; presente un anello membranoso biancastro, striato nella faccia superiore, con bordo giallastro e merlettato. Carne biancastra, anche giallina sotto la cuticola, odore non significativo, sapore aspro,&#160;sgradevole. Fungo non commestibile per le caratteristiche organolettiche, da considerare sospetto per la possibilit&#224; di confusione con altre specie. In particolare si potrebbe confondere con Amanita rubescens, &#160;che ha carne arrossante; con Amanita excelsa, che ha verruche grigiastre e appiattite, ma soprattutto con la velenosa Amanita [...]]]></description>
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		<title>Amanita eliae</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Jul 2019 13:22:16 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Schede]]></category>

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		<description><![CDATA[Amanita eliae Qu&#233;l. 1872 &#160; Classe:&#160;Basidiomycetes&#160; Ordine: Agaricales Famiglia: Amanitaceae Genere: Amanita Specie: Amanita&#160;eliae (in onore del micologo Elias Fries) &#160; Descrizione macroscopica L&#8217;Amanita eliae si presenta con un cappelo di un diametro che va dai 4 ai 9 cm, inizialmente emisferico, poi campanulato, con dei colori nocciola chiaro, che sfumano in un rosa pallido/salmone, bordo striato e cuticola separabile, resti di velo generale di color bianco sul cappelo. Le lamelle son libere, bianche e intercalate da lamellule.Il gambo &#232; cilindrico e slanciato,(8-15 x 1-1,5 cm), biancastro, si nota una squamettatura, molto piu&#8217; evidente dall&#8217;anello in su, anello membranoso e fragile.Volva fragile e profondamente interrata.Carne bianca e leggermente rosata sotto la cuticola senza nessun odore e sapore particolar Descrizione microscopica Spore bianche, non amiloidi, elittico-ovoidi, 10-12,5 x 6-7,5 &#181;m, Q 1,4-1,8.Basidi essenzialmente tetrasporici, velo generale formato da sferociti, frammisti a cellule elissoidali e ife filamentose settate quest&#8217;ultime piu&#8217; rare. &#160; Reazioni macrochimiche: Fenolo= rosso porpora su carne FeSO4= verdino sul cappello NaOH= giallo pallida su carne a- spore &#160; b- reazioni macrochimiche c- basidi d- velo generale &#160; Possibilit&#224; di scambio: L&#8217; A. eliae potrebbe essere grossolanamente confusa con tutte le Amaniti a volva friabile, tuttavia il colore pileico di [...]]]></description>
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		<title>HYPOXYLON FRAGIFORME</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Jul 2018 06:54:54 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[HYPOXYLON FRAGIFORME (Pers.: Fr.) J. Kickx f. 1835 &#160; Sinonimi Lycoperdon variolosum Hudson (1769), Valsa fragiformis Scopoli /1772), &#160;&#160;Sphaeria fragiformis (Scop.) Dicks (1785), Sphaeria rubra Willdenow (1787), &#160;Sphaeria radians &#160;Tode (1791), Hypoxylon coccineum Bulliard (1791), Sphaeria fragiformis Persoon (1794), Sphaeria tubercolosa Sowerby (1803), Sphaeria radiata Schumacher (1803), Sphaeria lateritia De Candolle &#38; Lambotte (1815), Sphaeria argillacea Fries (1815), Peripherostoma fragiforme (Pers.) Gray (1821), Discosphaera radians (Tode) Dumortier (1822), Stromatosphaeria fragiformis (Pers.) Grey (1825), Sphaeria enteromela Schweinitz (1825), Hypoxylon argillaceum (Fr.) J. Kickx f. (1835), Hypoxylon cupreum Fries (1849), Epixylon coccineum (Bull.) F&#252;isting (1867), Hypoxylon enteromelum (Schwein.) Berkeley (1875), Hypoxylon maiusculum Cooke (1879). Etimologia Hypoxylon = &#160;poco meno che legnoso (dal greco hup&#242; = poco meno che&#8230;, e xulon = legno), fragiforme = a forma di fragola (dal latino fragum = fragola, e forma = forma). Sistematica Regno: Fungi, Divisione: Amastigomycota, Sottodivisione: Ascomycotina, Classe: &#160;Hymeno-ascomycetes, Sottoclasse: Pyrenomycetideae, Ordine: Sphaeriales, Famiglia: Xylariaceae, Genere: Hypoxylon, Specie: fragiforme. Commestibilit&#224; Non commestibile. Descrizione Pu&#242; capitare di rinvenire su ceppi o su tronchi morti colonie pi&#249; o meno numerose di questo ascomicete a forma di pallottolina sferica o leggermente ovale. Trattasi di un fungo saprotrofo le cui ife si insinuano nel legno e lo corrodono accelerando [...]]]></description>
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		<title>OMPHALOTUS OLEARIUS</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Jul 2018 06:43:28 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[OMPHALOTUS OLEARIUS&#160; (De Cand.: Fr.) Singer 1948 Sinonimi Agaricus olearius De Candolle (1815), Pleurotus olearius (DC) Gillet (1876), Flammula phosphorea (Battarra: Pers.) Qu&#232;let (1883), Dryophila phosphorea (Battarra: Pers.) Qu&#232;let (1888), Clitocybe olearia (Fr.: DC) Maire (1933), Clitocybe phosphorea (Battarra: Pers.) Bohus (1957). Volg.: Fungo dell&#8217;olivo, Agarico dell&#8217;olivo, Onfaloto dell&#8217;ulivo. Etimologia Omphalotus = ombelico (dal greco omfal&#242;s), per la depressione al centro del cappello olearius&#160; = dell&#8217;olivo (dal latino olea = olivo), per il particolare habitat di crescita. Sistematica Regno: Fungi; Divisione: Eumycota; Sottodivisione: Basidiomycota; Classe: Homobasidiomycetes; Sottoclasse: Agaricomycetidae; Ordine: Boletales; Famiglia: Omphalotaceae; Genere: Omphalotus; Specie: olearius. Commestibilit&#224; Fungo tossico (sindrome pardinica) la cui sintomatologia gastro-intestinale si manifesta con dolori epigastrici, nausea, cefalea, sudorazione, scariche alvine e talvolta con brachicardia ed allucinazioni cromatiche. Nei casi pi&#249; gravi possono insorgere complicazioni a livello epato-renale. Descrizione Se vi dovesse capitare di trovarvi nel fitto di un bosco, in una notte buia e senza luna, e di vedere un alone di luce ai piedi di un albero, non vi allarmate: non sono i folletti della foresta ma pi&#249; semplicemente un cespo di Omphalotus olearius che emette un lieve chiarore per effetto di un fenomeno naturale, non sempre costante, conosciuto come bioluminescenza. Secondo alcuni Autori [...]]]></description>
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		<title>Pranzo sociale di Nuova Micologia</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Apr 2014 15:24:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admicologia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#39;evento si svolger&#224; il 13 dicembre 2025. I dettagli nella sezione Attivit&#224;/Eventi sociali. &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160;]]></description>
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		<title>ISPRA &#8211; Storia della Micologia</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Feb 2014 17:44:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>antoniolavagno</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;ISPRA &#8211; Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale ha pubblicato recentemente la &#8220;Storia della micologia italiana e primo contributo alla nomenclatura corretta dei funghi&#8221; realizzata in collaborazione con l&#8217;A.M.B. &#8211; Associazione Micologica Bresadola nell&#8217;ambito del Progetto Speciale Funghi istituito con l&#39;intento di fornire strumenti operativi non convenzionali, validi per il territorio nazionale, per la valutazione della qualit&#224; ambientale utilizzando i funghi quali indicatori biologici. La pubblicazione in questione, disponibile soltanto in formato elettronico, &#232; strutturata in tre parti; la prima dedicata a una dettagliata storia della micologia dalla preistoria fino all&#8217;inizio del XX secolo che ha visto la nascita della moderna scienza micologica. La seconda parte, invece, riporta oltre settemila nomi di macromiceti definiti sulla base delle regole in vigore dal 2012 nel Codice Internazionale di Nomenclatura per le alghe, funghi e piante (ICN), il cosi detto Melbourne Code. Di estremo interesse l&#8217;indicazione della corretta pronunzia di alcuni nomi (Macrolepiota pr&#242;cera o proc&#232;ra?). La terza parte riporta un elenco corretto delle abbreviazioni dei nomi degli autori dei taxa fungini nella versione unanimemente riconosciuta e resa obbligatoria dalle pi&#249; importanti riviste di micologia internazionali, cio&#232; quella proposta da CABI. Questa interessante pubblicazione &#232; scaricabile gratuitamente collegandosi al portale dell&#8217;ISPRA: [...]]]></description>
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		<title>Gyromitra gigas</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Sep 2013 12:16:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>antoniolavagno</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gyromitra gigas (Krombh.) Cooke = Discina gigas (Krombh.) Eckblad &#160; Regno:&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160; Fungi Phylum (Divisione):&#160;&#160;&#160; Ascomycota Sub Phylum:&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160; Pezizomycotina Classe :&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160; Pezizomycetes Ordine:&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160; Pezizales Famiglia:&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160; Discinaceae Genere:&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160; Gyromitra Specie:&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160; Gyromitra gigas &#160; Come per molti altri Ascomiceti che producono sporofori di grandi dimensioni, la primavera &#232; il suo periodo di crescita, preferibilmente nelle parti pi&#249; umide dei boschi di conifere in piccoli gruppi o singolarmente. Pu&#242; essere comune anche nei boschi di latifoglie, ma in questo caso c&#8217;&#232; chi parla di una specie &#8220;sorella&#8221;, Gyromitra ticiniana Littini, che secondo alcuni Autori sarebbe una semplice forma ecologica della stessa G. gigas. Le dimensioni possono essere anche ragguardevoli: fino a 15 cm di diametro della tipica mitra cerebriforme, formata da increspature e profonde pieghe di colore ocraceo/bruno. Il gambo &#232; robusto, con cavit&#224; irregolari, rientranze e dilatazioni, principalmente di colore bianco. La sua parziale pienezza rende la Gyromitra decisamente pi&#249; pesante di una Morchella, a parit&#224; di volume. Con il microscopio si possono evidenziare aschi cilindrici nei quali sono posizionate otto spore ialine, uniseriate, di forma ellissoidale di dimensioni 28-34 x 12-15 micron, con evidenti apicoli alle estremit&#224;. Si riesce a distinguere la Gyromitra gigas dall&#8217;altra specie principale del genere, cio&#232; Gyromitra esculenta, [...]]]></description>
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		<title>Comunicato stampa Ministero della Salute</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Nov 2012 10:45:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>antoniolavagno</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;andamento climatico del 2012, per le abbondanti nevicate dell&#8217;inverno e il clima torrido dell&#8217;estate, verr&#224; probabilmente registrato nelle serie storiche meteorologiche come uno dei pi&#249; variabili. Di certo, il 2012 verr&#224; considerato memorabile anche dagli appassionati di funghi. Sul finire dell&#8217;estate si era paventata una stagione micologica disastrosa, previsione fortunatamente smentita da ritrovamenti davvero abbondanti, almeno nel Centro Italia, delle specie di maggior pregio alimentare. In tutto il Paese, &#232; stata in generale un&#8217;ottima annata per la raccolta di funghi. Complici le condizioni atmosferiche che hanno prolungato il periodo di fruttificazione dei miceli pi&#249; &#8220;nobili&#8221; ben oltre l&#8217;epoca consacrata alla raccolta di &#8220;ovoli&#8221; e &#8220;porcini&#8221;; per via dell&#8217;abbondanza dei ritrovamenti che, volando di bocca in bocca con il passa-parola, hanno fatto s&#236; che anche i raccoglitori meno assidui (e meno esperti) si riversassero nei boschi per reclamare una parte del &#8220;bottino&#8221;; vuoi, infine, perch&#233; l&#8217;andare per funghi resta sempre un piacevolissimo modo per stare all&#8217;aria aperta &#160;e godere dei generosi benefici della Natura, il popolo dei micofili &#232; stato quest&#8217;anno pi&#249; numeroso che negli anni recenti. Purtroppo, uno degli effetti pi&#249; spiacevoli di questo fenomeno &#232; stato l&#8217;elevato numero di casi di intossicazione da ingestione di funghi registrati in estate [...]]]></description>
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		<title>Tassonomia dei funghi</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Oct 2012 09:21:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>antoniolavagno</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tassonomia dei funghi Ci sono delle novit&#224; nelle regole per la nomenclatura dei funghi che sono entrate in vigore dal 1&#176; gennaio 2012, ma che solo di recente sono pervenute oltre la cerchia degli addetti ai lavori. Il 18&#176; Congresso Internazionale Botanico, tenutosi a Melbourne, in Australia, nel luglio 2011 ha apportato, infatti, alcuni cambiamenti sostanziali al Codice Internazionale di Nomenclatura Botanica inserendo per la prima volta nella storia anche i funghi e le alghe. Pertanto il titolo di questa normativa, ampliato per rendere esplicito questo inserimento, &#232; diventato: &#8220;Codice Internazionale per la Nomenclatura delle alghe, funghi e piante&#8221; con abbreviazione proposta &#8220;ICN&#8221;. Per i funghi probabilmente il cambiamento pi&#249; importante che &#232; stato adottato riguarda il principio &#8220;un fungo, un nome&#8221; in precedenza non sempre seguito. Inoltre altri cambiamenti di rilievo riguardano: la possibilit&#224; che la pubblicazione scientifica di tutti gli atti nomenclaturali (&#8220;nomenclatural acts&#8221;) sia fatta anche in forma elettronica (ad esemplio riviste on line) e non solo su pubblicazioni scientifiche accreditate come sempre richiesto in precedenza; consentire di sviluppare la descrizione di nuovi taxa, denominata &#8220;diagnosi&#8221;, anche in inglese e non solo in latino come era strettamente obbligatorio. Paolo Lavezzo]]></description>
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		<title>Tricholoma pardinum</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Jul 2012 15:35:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admicologia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tricholoma pardinum (Pers.) Qu&#233;l. In agosto, nelle mie solite zone di raccolta, i funghi sono quasi scomparsi per il caldo eccessivo&#160; e la mancanza di pioggia. Cos&#236; sono stata ben lieta di poter&#160; partecipare alla riunione micologica organizzata dalla vostra Associazione ad Andalo in Trentino, gentile invito che mi ha consentito di cambiare completamente zona di ricerca e di incontrare&#160; simpatici micologi romani, sia nuovi&#160; che vecchi amici . In questo habitat&#160; ho potuto raccogliere diverse specie tipicamente montane (che non crescono in Sinistra Piave dove prevale la latifoglia) e fare un discreto ripasso&#160; delle mie conoscenze micologiche, aiutata dagli amici che si sono sobbarcati l&#8217;incarico di allestire quotidianamente una piccola mostra delle specie pi&#249; interessanti. Una fortunata raccolta di Tricholoma pardinum fatta da Giovanni al margine del bosco durante la nostra discesa a piedi verso Andalo, &#232; stata particolarmente appagante perch&#233; non vedevo da anni questa specie piuttosto rara e mi ha fatto piacere l&#8217;averla riconosciuta soprattutto, perch&#232; i caratteri pi&#249; salienti non erano cos&#236;&#160; appariscenti. &#160; Tricholoma pardinum (Pers.) Qu&#233;l. = Tricholoma tigrinum. = Tricholoma pardalotum&#160; Cappello: dapprima convesso fino a quasi pianeggiante, a forma tronco-conica, alle volte con basso umbone. Cuticola di color grigio chiaro, grigio topo [...]]]></description>
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