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	<title>Commenti a: I funghi in cucina</title>
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	<link>https://www.nuovamicologia.eu</link>
	<description>Il sito dell&#039;Associazione NUOVA MICOLOGIA onlus</description>
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		<title>Di: mario</title>
		<link>https://www.nuovamicologia.eu/i-funghi-in-cucina/#comment-86243</link>
		<dc:creator>mario</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2020 10:41:19 +0000</pubDate>
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		<description>Trovo questa ricerca molto interessante.
&#160;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Trovo questa ricerca molto interessante.<br />
&nbsp;</p>
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		<title>Di: antoniolavagno</title>
		<link>https://www.nuovamicologia.eu/i-funghi-in-cucina/#comment-65920</link>
		<dc:creator>antoniolavagno</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Oct 2017 17:00:15 +0000</pubDate>
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		<description>Gent. sig. Paolo,
Laccaria amethystina, pur contenendo tracce di composti a base di arsenico in percentuali variabili, non risulta allo stato delle attuali conoscenze una specie fungina velenosa.
Vero è che il suo consumo è incostante e non suffragato da una solida tradizione di raccolta e consumo alimentare. Localmente, tuttavia, questo avviene.
Al livello di Uffici pubblici di Ispezione micologica, la specie in questione viene normalmente scartata come non adatta al consumo.
In conclusione, a patto che si sia certi della corretta determinazione di Laccaria amethystina e - come sempre per tutti i funghi destinati al consumo alimentare - a condizione di utilizzare quantitativi ridotti e in buone condizioni di conservazione, tale specie a nostro avviso può essere consumata.
Nuova Micologia</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gent. sig. Paolo,<br />
Laccaria amethystina, pur contenendo tracce di composti a base di arsenico in percentuali variabili, non risulta allo stato delle attuali conoscenze una specie fungina velenosa.<br />
Vero è che il suo consumo è incostante e non suffragato da una solida tradizione di raccolta e consumo alimentare. Localmente, tuttavia, questo avviene.<br />
Al livello di Uffici pubblici di Ispezione micologica, la specie in questione viene normalmente scartata come non adatta al consumo.<br />
In conclusione, a patto che si sia certi della corretta determinazione di Laccaria amethystina e &#8211; come sempre per tutti i funghi destinati al consumo alimentare &#8211; a condizione di utilizzare quantitativi ridotti e in buone condizioni di conservazione, tale specie a nostro avviso può essere consumata.<br />
Nuova Micologia</p>
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	<item>
		<title>Di: paolo rege-gianas</title>
		<link>https://www.nuovamicologia.eu/i-funghi-in-cucina/#comment-65903</link>
		<dc:creator>paolo rege-gianas</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Oct 2017 22:52:52 +0000</pubDate>
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		<description>La Laccaria amethystina &#232; tossica.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La Laccaria amethystina &egrave; tossica.</p>
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		<title>Di: serwis klimatyzacji</title>
		<link>https://www.nuovamicologia.eu/i-funghi-in-cucina/#comment-5969</link>
		<dc:creator>serwis klimatyzacji</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Feb 2014 20:15:52 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nuovamicologia.eu/?page_id=36#comment-5969</guid>
		<description>It&#039;s remarkable to visit this web site and reading the views of all friends regarding this post, 
while I am also keen of getting familiarity.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>It&#8217;s remarkable to visit this web site and reading the views of all friends regarding this post,<br />
while I am also keen of getting familiarity.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: antoniolavagno</title>
		<link>https://www.nuovamicologia.eu/i-funghi-in-cucina/#comment-2784</link>
		<dc:creator>antoniolavagno</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Apr 2013 21:39:07 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;p&gt;Gent.mo sig. Errico,&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La ringraziamo per il suo contributo. Riteniamo, per&#242;, che sia preferibile rispettare le indicazioni della ricetta su Amanita vaginata, per due motivi. Il primo, per cos&#236; dire, di ordine culinario: la cottura a fuoco lento con tegame coperto permette la migliore conservazione del sapore e della morbidezza dei funghi, senza il rischio che la rapida evaporazione li possa bruciare. Il secondo motivo, pi&#249; prettamente micotossicologico, &#232; legato al fatto che le tossine presenti nell&#8217;Amanita vaginata sono &#8220;termolabili&#8221; e non &#8220;idrosolubili&#8221; (come, ad esempio, quelle dell&#8217;Armillaria mellea); in tal caso i principi tossici non abbandonano il fungo con l&#8217;evaporazione, ma vengono decomposti dalla prolungata cottura (per non meno di 20 minuti) ad almeno 70&#176;-80&#176; gradi di temperatura.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Cordialmente.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nuova Micologia&lt;/p&gt;
</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gent.mo sig. Errico,</p>
<p>La ringraziamo per il suo contributo. Riteniamo, per&ograve;, che sia preferibile rispettare le indicazioni della ricetta su Amanita vaginata, per due motivi. Il primo, per cos&igrave; dire, di ordine culinario: la cottura a fuoco lento con tegame coperto permette la migliore conservazione del sapore e della morbidezza dei funghi, senza il rischio che la rapida evaporazione li possa bruciare. Il secondo motivo, pi&ugrave; prettamente micotossicologico, &egrave; legato al fatto che le tossine presenti nell&rsquo;Amanita vaginata sono &ldquo;termolabili&rdquo; e non &ldquo;idrosolubili&rdquo; (come, ad esempio, quelle dell&rsquo;Armillaria mellea); in tal caso i principi tossici non abbandonano il fungo con l&rsquo;evaporazione, ma vengono decomposti dalla prolungata cottura (per non meno di 20 minuti) ad almeno 70&deg;-80&deg; gradi di temperatura.</p>
<p>Cordialmente.</p>
<p>Nuova Micologia</p>
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		<title>Di: enrico</title>
		<link>https://www.nuovamicologia.eu/i-funghi-in-cucina/#comment-2772</link>
		<dc:creator>enrico</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Apr 2013 09:12:36 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nuovamicologia.eu/?page_id=36#comment-2772</guid>
		<description>Tutte ricette interessantissime e appettitose. Mi permetterei di suggerire di cucinare le amanite vaginate senza coprire il tegame. Proprio per consentire che le tossine termolabili, in esse contenute, si disperdano insieme al vapore. Saluti Enrico</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tutte ricette interessantissime e appettitose. Mi permetterei di suggerire di cucinare le amanite vaginate senza coprire il tegame. Proprio per consentire che le tossine termolabili, in esse contenute, si disperdano insieme al vapore. Saluti Enrico</p>
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		<title>Di: Gianni Serrecchia</title>
		<link>https://www.nuovamicologia.eu/i-funghi-in-cucina/#comment-1431</link>
		<dc:creator>Gianni Serrecchia</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Oct 2012 12:57:55 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.nuovamicologia.eu/?page_id=36#comment-1431</guid>
		<description>Tutto OK...AMICI
Aggiungo,. perch&#232; &#232; il momento. Fettuccine con Hygrophorus penarius
Soffriggere aglio in camicia schiacciato con olio e burro. Togliere l&#039;aglio e aggiungere i funghi tagliati piccoli.Quando l&#039;acqua si&#160;sar&#224; rappresa aggiungere latte fino a cottura, poco prima mettere sale,pepe bianco,un pizzico di noce moscata e due cucchiai di panna da cunina. Ora date una passata di MINIPIMER per ridurre il tutto, ma non necessariamente a crema. A parte lasciare un cucchiaio di funghi,non ridotti a crema, per ogni invitato, che poi metterete sul piatto insieme a del parmigiano. Come di consueto la pasta, che poi mantecherete in padella con i fungi cotti. A TUTTI BUON APPETETO, accompagnate con del VINO BIANCO di CLASSE !&#160;&#160; GIANNI SERRECCHIA
&#160;
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&#160;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tutto OK&#8230;AMICI<br />
Aggiungo,. perch&egrave; &egrave; il momento. Fettuccine con Hygrophorus penarius<br />
Soffriggere aglio in camicia schiacciato con olio e burro. Togliere l&#039;aglio e aggiungere i funghi tagliati piccoli.Quando l&#039;acqua si&nbsp;sar&agrave; rappresa aggiungere latte fino a cottura, poco prima mettere sale,pepe bianco,un pizzico di noce moscata e due cucchiai di panna da cunina. Ora date una passata di MINIPIMER per ridurre il tutto, ma non necessariamente a crema. A parte lasciare un cucchiaio di funghi,non ridotti a crema, per ogni invitato, che poi metterete sul piatto insieme a del parmigiano. Come di consueto la pasta, che poi mantecherete in padella con i fungi cotti. A TUTTI BUON APPETETO, accompagnate con del VINO BIANCO di CLASSE !&nbsp;&nbsp; GIANNI SERRECCHIA<br />
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