Convegno estivo

XIV Convegno per lo studio della Flora Micologica Alpina

(Falcade 30 agosto – 6 settembre 2020)

Il tradizionale e atteso appuntamento della settimana dedicata allo studio dei funghi alpini ha avuto luogo quest'anno a Falcade (Belluno) situata a 1148 sul livello del mare, uno dei paesi della Valle del Biois, distante circa 50 km da Belluno. Nella valle scorrono diversi torrenti, tra i quali il Vales, il Focobon e il Biois che dà il nome alla valle.

Falcade è il principale paese della valle del Biois e conta poco meno di 2000 abitanti, confinante con diversi comuni sia della stessa provincia di Belluno sia della provincia autonoma di Trento. Circondato da importanti vette Dolomitiche è una bella località turistica sia estiva sia invernale.

Tutta la conca, modellata dal citato torrente Biois, è felicemente esposta alla luce solare ed è ricchissima di boschi, principalmente di abete rosso e larice.

Da precisare subito che tutte le attività svolte sono state purtroppo limitate e adattate alle norme sanitarie in vigore per evitare la diffusione del virus COVID-19.

La settimana è iniziata sotto la pioggia che, con fasi alternate a periodi di schiarite, ci ha accompagnato dall’arrivo sino alla giornata di mercoledì. Da giovedì e fino al termine del soggiorno il sole è stato finalmente il protagonista. Ma esaminiamo ora un po’ più nel dettaglio le attività svolte.

La domenica ha visto l’arrivo dei soci e la loro sistemazione nell’ospitale Hotel San Giusto.

La giornata di lunedì è iniziata con tempo soleggiato che ha consentito una bella passeggiata in mattinata nella Valle di Garès, situata ai piedi delle Pale di San Martino nel comune di Canale d’Agordo (paese nativo di Albino Luciani, Papa Giovanni Paolo I), dove si è potuta ammirare la splendida natura incontaminata che ha però regalato ben poche soddisfazioni “micologiche”. In serata una guida del luogo ci ha illustrato il territorio nel quale ci trovavamo.

Nelle giornate di martedì e mercoledì, approfittando dei momenti di pausa della pioggia, alcuni hanno visitato il paese di Falcade e quelli limitrofi; altri più “coraggiosi” si sono inoltrati nei boschi alla ricerca di funghi, trovando, in particolare, porcini e galletti in misura diversa ma non particolarmente abbondante per nessuno.

La giornata di giovedì è stata caratterizzata dall’arrivo finalmente di una bella giornata di sole e da una splendida passeggiata su un sentiero (alta via delle Dolomiti) nei pressi del Passo San Pellegrino, a poco meno di 2000 metri di altitudine. Qui le due esperte guide locali che ci accompagnavano ci hanno fatto conoscere i principali alberi e fiori che costituivano la rigogliosa vegetazione presente lungo la parte iniziale del sentiero. Abbiamo poi ammirato il piccolo ma affascinante lago delle Pozze, camminando successivamente lungo il sentiero tra le caratteristiche casette in legno fino a raggiungere il Rifugio Fuchiade da dove si poteva godere di una visione spettacolare sull’intera vallata, mentre i più fortunati hanno potuto anche osservare le marmotte “di vedetta” nei pressi delle loro tane scavate negli estesi prati presenti.

Venerdì una parte dei soci si è recata presso il rifugio Aquileia nel comune di Selva di Cadore, sulle pendici del monte Pelmo, alla ricerca di funghi e in particolare di porcini con buoni raccolti da parte di quasi tutti.

Per i rimanenti soci è stata organizzata dal nostro infaticabile e sempre disponibile socio Paolo Lavezzo, una escursione in funivia che li ha portati sul colle Margherita, a quota 2500 metri sul livello del mare, sopra al Passo San Pellegrino, da cui si è potuto beneficiare di una spettacolare vista panoramica sulle Dolomiti circostanti, tra cui le famose Pale di San Martino, che nella giornata di lunedì avevamo ammirato tutti insieme dal versante opposto.

La giornata di sabato è stata dedicata dalla maggioranza dei soci allo shopping e in tanti si sono recati nell’incantevole cittadina di Moena nel confinante Trentino, acquistando, tra l’altro, il rinomato formaggio “Puzzone di Moena” che una volta aperto ha reso “onore” al suo nome. Alcuni non hanno comunque “resistito” al richiamo dei funghi e si sono inoltrati nei boschi con buoni risultati.

La mattina di domenica 6 settembre, stanchi ma soddisfatti, ognuno ha ripreso la strada di casa.

I dintorni di Falcade sono ricchissimi di boschi, dove i soci hanno potuto raccogliere numerose specie di funghi ed effettuare foto indimenticabili.

L'instancabile Antonio Mallozzi e il bravissimo Carmelo Murabito hanno curato tutti gli aspetti relativi alla permanenza in questa ridente località.

Le escursioni sono state ridotte al minimo in ossequio alle norme anti Covid-19. Andrà sicuramente meglio l’anno prossimo, come anche affermato dal nostro Presidente Amedeo Schipani nel corso dei saluti finali rivolti a tutti i soci sabato sera nel ristorante dell’Hotel.

Nel corso delle uscite per funghi o “turistiche” nella zona di Alleghe / Rifugio Aquileia abbiamo purtroppo potuto constatare anche i gravissimi danni arrecati all’ambiente circostante dalla tempesta di due anni fa che ha colpito quelle aree, osservando gli innumerevoli alberi abbattuti e ancora in parte da recuperare. Speriamo che la natura sappia in breve tempo guarire e riportare questi luoghi alla perduta bellezza.

La mostra micologica, allestita in un ampio e bel locale concessoci dal Direttore dell’Hotel, è stata illustrata magistralmente da Antonio Mallozzi il venerdì sera. Si sono alla fine raccolte e classificate quasi 100 specie, parecchie delle quali diverse da quelle comunemente raccolte nelle escursioni nel Lazio e nelle regioni limitrofe. Un risultato di tutto rispetto tenuto conto anche delle condizioni meteorologiche non sempre favorevoli. Da menzionare i ritrovamenti non comuni di Porphyrellus porphyrosporus e di Phaeolepiota aurea e dei ritrovamenti abbondanti dei galletti (o finferli come vengono chiamati da queste parti), di Sarcodon imbricatus (anche di grandissime dimensioni) e di Cortinarius violaceus. Purtroppo, sempre a causa delle limitazioni imposte dall’emergenza sanitaria causata dal virus Covid-19, quest’anno non è stato possibile rendere la mostra visitabile al pubblico ma solo ai soci.

Infine, desidero rivolgere alcune parole di ringraziamento, iniziando dagli amici che hanno partecipato al Convegno e da coloro che si sono adoperati perché il nostro soggiorno fosse il più piacevole possibile, ossia gli organizzatori di questa iniziativa, per terminare con il personale dell’Hotel San Giusto di Falcade, che ha fatto di tutto per assecondare le nostre esigenze.

Un ringraziamento alla Regione Veneto, per avere gentilmente concesso un permesso straordinario e gratuito di raccolta dei funghi a scopo di studio ai partecipanti che ne avevano fatto richiesta.                    

Achille Olivieri

 

XII Convegno per lo studio della Flora Micologica Alpina

Caprile di Alleghe dal 26 agosto al 2 settembre 2018.

Il soggiorno alpino di quest’anno è stato per molti versi assai gratificante.

La settimana è stata meteorologicamente divisa in due: le prime tre giornate baciate dal sole, le restanti tre bagnate dalla pioggia, a tratti invalidante dal punto di vista della raccolta dei funghi e delle escursioni in generale.

Malgrado la relativa monotonia vegetazionale – Abete rosso e Larice le due essenze onnipresenti – la ricerca di specie fungine ha dato interessanti risultati e ha consentito di allestire la consueta esposizione di funghi a beneficio dei soci e della collettività di visitatori occasionali.

Sono state esposte 141 specie a fronte delle 150 complessivamente ritrovate e censite. vedi

Nei canestri molti dei partecipanti sono riusciti a mettere porcini (Boletus edulis) per lo più  di piccola taglia ma in ottime condizioni, galletti (Cantharellus cibarius), mazze di tamburo (Macrolepiota procera) e alcune delle specie tipiche delle zone montane: sanguinelli (Lactarius deterrimus), steccherini (Hydnum repandum e Sarcodon imbricatus), finferle (Craterellus lutescens), funghi patata (Catathelasma imperiale) e funghi della carne (Gomphus clavatus). Altre e meno “nobili” specie raccolte per la dispensa: prataioli (Agaricus augustus e A. essettei), russule (Russula vesca), morette (Tricholoma terreum s.l.)

Il comprensorio dell’Agordino offre molteplici terreni favorevoli alla ricerca dei funghi. L’attenzione dei partecipanti si è concentrata nelle zone attorno a due malghe del circondario, la Malga Aquileia, con lo splendido contrafforte del monte Pelmo, e la Malga Fiorentina, meta anche di una delle escursioni naturalistiche, tra le quali spicca quella alla cima del monte Fertazza che consente, per la sua posizione, una vista a 360° sui più bei rilievi dolomitici della zona.

L’esposizione permanente dei funghi ritrovati e determinati, allestita nel locale antistante l’Albergo alla Posta, è stata visitata da un pubblico di turisti e di residenti, alcuni dei quali notevolmente interessati e competenti.

Rispetto alla mia unica e precedente esperienza in qualità di micologo partecipante al Convegno estivo sulla micoflora alpina, in questa occasione l’allestimento dell’esposizione in un locale con visibilità sul piano strada ha favorito un afflusso di visitatori decisamente maggiore rispetto alla sua collocazione all’interno della struttura ospitante.

La partecipazione in termini di conferimento di specie è stata ottima, la collaborazione degli associati nell’accogliere e presidiare il locale migliorabile, l’interesse per l’apprendimento e la vocazione allo studio e all’approfondimento delle raccolte poco più che sufficienti, forse perché i nostri soci sono stati distratti dalle numerose attrazioni naturalistiche e turistiche della zona, ma soprattutto dal desiderio di recarsi nei boschi per la ricerca.

Tra gli aspetti organizzativi migliorabili, mi permetto di suggerire, in luogo dell’incontro finale, l’istituzione di un appuntamento fisso pomeridiano per la revisione collettiva del materiale raccolto, quando esso ancora si presenta in condizioni di freschezza adeguate. Inoltre, potrebbe essere istituito un registro dei visitatori, a scopo documentale e per dare visibilità all’Associazione.

Approfitto di queste righe “di riporto”, per esprimere gratitudine agli organizzatori della Settimana.

Squisita e di eccellente livello l’ospitalità.

Un ringraziamento ai competenti Uffici della Regione Veneto per la concessione e il rilascio dei permessi di raccolta dei funghi che hanno consentito, unitamente all’entusiasmo dei partecipanti, di realizzare quanto ho cercato di raccontare.

In conclusione, grazie a tutti e alla prossima occasione!

Andrea Traversi

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