Convegno estivo

XII Convegno per lo studio della Flora Micologica Alpina

Caprile di Alleghe dal 26 agosto al 2 settembre 2018.

Il soggiorno alpino di quest’anno è stato per molti versi assai gratificante.

La settimana è stata meteorologicamente divisa in due: le prime tre giornate baciate dal sole, le restanti tre bagnate dalla pioggia, a tratti invalidante dal punto di vista della raccolta dei funghi e delle escursioni in generale.

Malgrado la relativa monotonia vegetazionale – Abete rosso e Larice le due essenze onnipresenti – la ricerca di specie fungine ha dato interessanti risultati e ha consentito di allestire la consueta esposizione di funghi a beneficio dei soci e della collettività di visitatori occasionali.

Sono state esposte 141 specie a fronte delle 150 complessivamente ritrovate e censite. vedi

Nei canestri molti dei partecipanti sono riusciti a mettere porcini (Boletus edulis) per lo più  di piccola taglia ma in ottime condizioni, galletti (Cantharellus cibarius), mazze di tamburo (Macrolepiota procera) e alcune delle specie tipiche delle zone montane: sanguinelli (Lactarius deterrimus), steccherini (Hydnum repandum e Sarcodon imbricatus), finferle (Craterellus lutescens), funghi patata (Catathelasma imperiale) e funghi della carne (Gomphus clavatus). Altre e meno “nobili” specie raccolte per la dispensa: prataioli (Agaricus augustus e A. essettei), russule (Russula vesca), morette (Tricholoma terreum s.l.)

Il comprensorio dell’Agordino offre molteplici terreni favorevoli alla ricerca dei funghi. L’attenzione dei partecipanti si è concentrata nelle zone attorno a due malghe del circondario, la Malga Aquileia, con lo splendido contrafforte del monte Pelmo, e la Malga Fiorentina, meta anche di una delle escursioni naturalistiche, tra le quali spicca quella alla cima del monte Fertazza che consente, per la sua posizione, una vista a 360° sui più bei rilievi dolomitici della zona.

L’esposizione permanente dei funghi ritrovati e determinati, allestita nel locale antistante l’Albergo alla Posta, è stata visitata da un pubblico di turisti e di residenti, alcuni dei quali notevolmente interessati e competenti.

Rispetto alla mia unica e precedente esperienza in qualità di micologo partecipante al Convegno estivo sulla micoflora alpina, in questa occasione l’allestimento dell’esposizione in un locale con visibilità sul piano strada ha favorito un afflusso di visitatori decisamente maggiore rispetto alla sua collocazione all’interno della struttura ospitante.

La partecipazione in termini di conferimento di specie è stata ottima, la collaborazione degli associati nell’accogliere e presidiare il locale migliorabile, l’interesse per l’apprendimento e la vocazione allo studio e all’approfondimento delle raccolte poco più che sufficienti, forse perché i nostri soci sono stati distratti dalle numerose attrazioni naturalistiche e turistiche della zona, ma soprattutto dal desiderio di recarsi nei boschi per la ricerca.

Tra gli aspetti organizzativi migliorabili, mi permetto di suggerire, in luogo dell’incontro finale, l’istituzione di un appuntamento fisso pomeridiano per la revisione collettiva del materiale raccolto, quando esso ancora si presenta in condizioni di freschezza adeguate. Inoltre, potrebbe essere istituito un registro dei visitatori, a scopo documentale e per dare visibilità all’Associazione.

Approfitto di queste righe “di riporto”, per esprimere gratitudine agli organizzatori della Settimana.

Squisita e di eccellente livello l’ospitalità.

Un ringraziamento ai competenti Uffici della Regione Veneto per la concessione e il rilascio dei permessi di raccolta dei funghi che hanno consentito, unitamente all’entusiasmo dei partecipanti, di realizzare quanto ho cercato di raccontare.

In conclusione, grazie a tutti e alla prossima occasione!

Andrea Traversi

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