Mostra 2008

I FUNGHI e L’AMBIENTE
Una mostra inconsueta
Roma 8 e 9 novembre 2008

Cosa è una mostra micologica

Nel primo week-end di Novembre Nuova Micologia insieme al Comune di Roma ha organizzato una mostra micologica: “I funghi e l’ambiente” con un carattere decisamente innovativo: di solito una mostra micologica è una esibizione di funghi per amatori, appassionati e “mangiatori”;  l’accento è tutto sulla corretta identificazione delle specie, poi sulla loro commestibilità o nocività quando in tavola.
La mostra di cui vogliamo parlare  è stato un primo tentativo di “alzare il tiro”: esporre tanti funghi ben identificati, ma non in maniera asettica come tanti cadaveri in fila sui  tavoli di un obitorio, ma collocati nel loro ambiente  per sottolinearne l’importanza nell’ecosistema del bosco ed evidenziare il loro ruolo di “collaboratori” delle piante.
La mostra, organizzata all’inizio di novembre dall’Associazione Nuova Micologia in collaborazione con il Comune di Roma, nell’Arancera del Semenzaio di S. Sisto a Roma, ha avuto un buon successo e fa pensare che sia stata scelta una strada giusta per rendere il pubblico consapevole dell’importanza dei funghi nei sistemi ecologici naturali

I funghi e l’ambiente
L’aumento dell’interesse per i problemi di conservazione dell’ambiente e l’elevata mole di studi e ricerche sull’ecologia dei sistemi vegetali negli ultimi anni sta assegnando all’ecologia dei funghi, con l’aumentare delle conoscenze, un livello di importanza molto elevato.

Inaugurazione della mostra

Inaugurazione della mostra

Il mondo dei funghi costituisce ormai un regno autonomo, non più all’interno ed a margine del regno vegetale, e sta diventando sempre più evidente che senza funghi non potrebbe esserci vita sul pianeta.
Fino agli anni ’50-’60 del secolo scorso, i funghi trovavano sistemazione nel regno Vegetale anche per una sorta di rispetto verso la classificazione di  Linneo  degli organismi viventi nei due regni, Plantae e Animalia. Diceva Linneo (1735) “Plantae vivunt et crescunt”, ma a differenza degli Animalia “non sentiunt”.

Il Presidente apre il convegno

Dagli anni  ‘60 al ‘98 si è sviluppato un processo di analisi e revisione della classificazione, supportato in gran parte dalle analisi genetiche, che ha portato alla creazione del regno dei Funghi, che acquisiscono così uno status decisamente più elevato che nel passato.
Teniamo presente che, secondo Darwin, il principale fattore evolutivo è rappresentato dalla selezione naturale, fondata sulla concorrenza vitale e sulla sopravvivenza dell’organismo più adatto, che è capace di resistere in condizioni in cui gli altri soccombono.

Visita delle autorità

I funghi sotto questo profilo sono organismi altamente evoluti che hanno sviluppato, durante la movimentata storia del nostro pianeta, una serie di caratteristiche che hanno permesso di espandere enormemente le loro capacità  di sopravvivenza. Tale successo evolutivo può essere testimoniato dal numero di specie esistenti (soltanto gli insetti sono più numerosi) e dall’estensione della loro biomassa, soprattutto nel suolo, dove svolgono ruoli fondamentali per la vita della biosfera, come degradatori/mineralizzatori e promotori della crescita delle piante arboree ed erbacee.
Proprio per sottolineare ed illustrare questa grande importanza del mondo dei funghi la mostra è stata inaugurata dal Direttore del Servizio Giardini del Comune di Roma dott. Bruno Cignini, che ha dimostrato grande sensibilità al tema della manifestazione, tanto da fare intravedere interessanti possibilità di collaborazione sulla mappatura dei funghi nei vari habitat del verde di Roma.

La tavola rotonda
Il tema della mostra è stato introdotto da una tavola rotonda “La biodiversità dei funghi e il loro ambiente” nella quale micologi (il Presidente dell’Associazione Sandro Ascarelli e il dott. Andrea Traversi) ed accademici (il prof. Angelo Rambelli e la prof.ssa  Marcella Pasqualetti) ci hanno spiegato, tra le altre cose, che i funghi sono presenti in ogni ambiente in cui c’è una fonte di nutrimento, sono i principali demolitori di lignina e cellulosa, e sono i primari artefici della produttività di un ecosistema forestale.

Chroogomphus rutilus

A dimostrazione della loro importanza nell’equilibrio dei sistemi naturali e del  loro successo evolutivo è stata sottolineata la varietà di habitat e di nicchie ecologiche occupate (virtualmente sono presenti ovunque, dal suolo, all’aria, all’acqua, ai sedimenti marini profondi, ai ghiacci perenni, alle sabbie desertiche, allo stomaco dei ruminanti, all’interno delle rocce) e le loro capacità di sopravvivenza in condizioni ambientali estreme (stress idrico, nutrizionale, ossidativo, termico e tossico).
Ma non sono tutte gioie, molti  funghi si comportano da parassiti e si stima che l’84% delle malattie delle essenze coltivate siano da attribuire a funghi, e che tale stima si avvicina al 96% se si prendono in considerazione le piante forestali.
Anche nel mondo amatoriale i funghi debbono quindi essere considerati non più come delle curiosità della natura che possono essere mangerecce o velenose, come si è ritenuto da sempre (vedi il riquadro sulla scoperta dell’Amanita citrina), ma come una componente importante del sistema ecologico, che ne può anche indicare lo stato di salute. Come tali i funghi vanno fatti conoscere ai ragazzi e agli appassionati, così che imparino ad apprezzarne la bellezza, la straordinaria varietà di aspetto e, naturalmente, le possibilità di averli sulla tavola senza problemi.

Arancera

Durante la presentazione dell’iniziativa, il Presidente Sandro Ascarelli, nel dare il benvenuto alle autorità comunali intervenute, ha messo in particolare evidenza il ruolo che le istituzioni possono svolgere a tutti i livelli per razionalizzare ed omogeneizzare le disposizioni e i regolamenti che dal 1993, anno di emanazione della legge che ne disciplina la raccolta, hanno purtroppo avuto l’effetto di disorientare i raccoglitori. L’eccessivo ricorso alla “delega” ha finito per frammentare le competenze a regolamentare la raccolta in Italia, sino a condurre a differenti normative in comuni tra loro limitrofi. Il Presidente ha, inoltre, fatto il punto sul ruolo assunto dai funghi nell’ecosistema naturale e sull’importanza da essi assunta anche in alcune branche della scienza, come la farmacologia, che presenta grandi prospettive di sviluppo, visti gli spunti applicativi offerti dallo studio del genoma dei funghi. Ha, infine, auspicato che venga redatta, diffusa e fatta rispettare la red list delle specie a rischio estinzione.

La mostra
Gli interrogativi che nella Mostra sono stati posti ed a cui si è cercato di dare risposta sono stati quindi: come godersi i funghi? Come difenderli, dato il loro ruolo determinante nella salvaguardia della biodiversità? Come conoscerli? Quali sono i funghi che crescono sugli 82 mila ettari di verde agricolo o protetto del Comune di Roma?
La mostra è stata allestita nell’Arancera del Semenzaio di San Sisto, una bella ed ampia struttura realizzata alla fine dell’800 come una serra per riparare le piante di agrumi dai rigori invernali; l’Arancera  è circondata da un grande parco, curato dai giardinieri del Comune di Roma.

Passeggiata nel bosco

Nell’Arancera, grazie al valido contributo del personale del Servizio Giardini, è stato ricostruito l’ambiente della macchia mediterranea ed in esso collocati alcuni dei funghi più caratteristici (le mazze di tamburo, i prataioli, i galletti, i porcini, i funghi del legno, ecc), anche per farne vedere le capacità mimetiche e la variabilità delle forme.
I visitatori sono stati accompagnati e introdotti in questo ambiente “fatato” dai nostri micologi che hanno cercato di rispondere in maniera chiara alle domande che venivano poste; un gruppo di insegnanti e di studenti dell’ultimo anno dell’Istituto Tecnico Agrario E. Sereni di Roma ha collaborato con l’Associazione Nuova Micologia ed ha dato un buon contributo al successo dell’iniziativa.
Sono stati inoltre esposti numerosi cartelli esplicativi, alcuni pensati proprio per i ragazzi, per rispondere ai quesiti del pubblico o per suggerire problematiche relative al comportamento nei boschi, ed è stato distribuito ai ragazzi che visitavano la mostra un volumetto fatto appositamente per loro, allo scopo di introdurli nel mondo dei funghi.

I supporti audio-visivi
A pochi metri dall’Arancera è stato allestito un padiglione in grado di ospitare una cinquantina di visitatori, nel quale, oltre alla tavola rotonda, è stato possibile organizzare una serie di presentazioni dei più significativi generi fungini. Il pubblico ha potuto quindi disporre, oltre che della visione diretta delle specie esposte, anche di un approfondimento qualificato dei micologi dell’Associazione, accompagnata dalla proiezione degli esemplari di funghi più diffusi e rappresentativi.
Nell’Arancera è stata, inoltre, sistemata, ad uso dei visitatori, una stazione di lavoro dotata di microscopio, computer e schermo, con il quale è stato possibile esaminare direttamente sullo schermo stesso i dettagli più minuti di alcuni esemplari.
L’attrezzatura è stata messa a disposizione dalla ditta Alfamed srl.

Elenco delle specie esposte
Focus su Amanita citrina
Contributi 2008

Foto della mostra

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