Poronia Punctata

Poronia Punctata (L. : Fr.) Fries

Regno: Fungi,

Divisione: Ascomycota,

Classe: Hymenoascomycetes

Sottoclasse: Pyrenomyceti-deae ,

Ordine: Sphaeriales,

Famiglia: Xylariaceae,

Genere: Poronia,

Specie: Puntata.

   Nel corso di una raccolta di funghi, lungo un sentiero della Riserva Naturale di Gattaceca (querceto costituito prevalentemente da farnetto (Quercus frainetto) compreso tra i Comuni di Mentana e di Castelchiodato, pochi chilometri ad est di Roma), ho avuto modo di imbattermi in alcuni carpofori, mai visti prima, che crescevano su letame equino in disfacimento. Trattasi di “Poronia puntata” (L. : Fr.) Fries, un piccolo pirenomicete, fimicolo, probabilmente più frequente e conosciuto nel secolo scorso di quanto non lo sia ai giorni nostri. Infatti Fries e Saccardo lo descrivono come avente il suo tipico habitat nello sterco di cavallo, di asino o….di elefante, mentre Roger Phillips avverte che tale specie sta diventando sempre più rara via via che l’utilizzazione di cavalli o di asini nelle produzioni agricole viene sostituita dalla diffusione delle macchine.

   La Poronia puntata ha la forma di un cono rovesciato di cui appare visibile soltanto la parte superiore che si presenta come un disco più o meno appiattito, di circa 1,5 o 2 cm. di diametro, con la superficie biancastra, ricoperta da numerosi puntini neri; la pagina inferiore presenta invece una feltrosità nerastra. Lo stroma è sorretto da un breve peduncolo che affonda nel substrato ed ha una consistenza piuttosto dura. All’interno dello stroma, appena al di sotto del disco, si formano numerose cellette scure (periteci) le cui pareti sono tappezzate da parafisi e da aschi ialini, non amiloidi, difficilmente visibili anche al microscopio, ciascuno dei quali contiene 8 spore nerastre. I periteci, del diametro di 0,02 / 0,03 cm, hanno la forma di un sacchetto o meglio di un minuscolo fiasco, terminante in un opercolo dal quale vengono espulse le ascospore più o meno ovali e che misurano 18/25 x 7/12 micron. Sono proprio gli opercoli dei periteci affioranti dal disco dello stroma, a costituire i caratteristici puntini neri che decorano il disco biancastro. Non si evidenziano odori o sapori particolari.

Sandro Ascarelli

Bibliografia essenziale:

Elias Fries: Sistema mycologicum, 1821, ristampa C.E.M.M. ae, 1994, Vol. II, pag. 330;

P.A. Saccardo: Silloge fungorum, Padova, 1882, Vol. I°, pag. 348;

Fernand Moreau: Les champignons, tome II, Ed. P. Lechevalier, Partis, 1954, pagg. 1478 e 1480;

Roger Heim: Champignons d’Europe, N. Boubèe & Cie, Paris, 1969, pag. 238:

J.E. et M. Lange /A. Duperrex et L. Hansen: Guide des champignons, Delachaux et Niestlè, Neuchatel (Suisse), 1969, pag. 44;

Roger Phillips: Riconoscere i funghi, Istituto Geografico De Agostini, 1986. pag. 281;

Societat Catalana de Micologia: Bolets de Catalunya, Collez. XII, 1993, lam. N. 592;

E. Arnolds, Th.W.Kuyper e M.E. Nordeloos: Overzicht van de Paddestoelen in Nederland, 1995, pag. 872;

Michael Jordan; The Encyclopedia of Fungi, David & Charles Ed., 1995, pag. 77;

P.M.Kirk, P.F.Cannon. J.C.David & J.A.Stalpers: Dictionary of thr fungi; CAB International Editor, Wallingford, 2001, pag. 423;

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