Gentiana lutea L.

 

Gentiana lutea

Famiglia: Gentianaceae.

Nomi volgari: Genziana maggiore.

Descrizione: è una pianta erbacea perenne con una radice a fittone molto sviluppata e fortemente ancorata al terreno. Le foglie basali sono più o meno lanceolate e poi sul fusto opposte, di forma ellittica e lunghe fino a 30 cm.. Il colore è verde chiaro. Lo scapo florale è semplice e può raggiungere il metro e mezzo di altezza. Può avere da tre a dieci fiori in verticilli all’ascella di foglie amplessicauli. I fiori sono di colore giallo.

Fioritura: fiorisce da giugno a tutto luglio.

Habitat: questa specie è molto diffusa sulle montagne di tutta l’Europa centro-meridionale. In Italia è presente nei prati e pascoli montani appenninici su terreni poco umidi, sassosi, calcarei e silicei. Si  trova ad un altitudine che può variare fra gli 800 ed i 2200 metri di altezza.

Principi attivi e usi fitoterapici: è una pianta medicinale ed è usata come stimolante dell’appetito e soprattutto per le sue proprietà digestive. Le radici sono molto amare e ricche di zuccheri.

Usi alimentari: la pianta non ha un uso culinario poiché di essa viene usata solo la radice, allo stato fresco, in omeopatia  ed industrie farmaceutiche ed essiccata nelle industrie liquoristiche per la preparazione di amari e digestivi.

Curiosità e note: è una pianta protetta perché fiorisce, per la prima volta, dopo almeno sei anni di età. Dato che le coltivazioni sono pressoché inesistenti in Italia, le radici che sono molto richieste, vengono importate dalla Francia. Non si conosce bene l’etimologia del nome. L’epiteto ”maggiore” del nome volgare si riferisce alle sue dimensioni che sono superiori a quelle delle altre specie del genere Gentiana.

 

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