Russula aurea Persoon

Russula aurea Persoon  = Russula aurata (With.) Fr.

Regno:  Fungi

Phylum (Divisione):  Basidiomycota

Sub Phylum: Agaricomycotina

Classe : Agaricomycetes

SuperOrdine: Russulanae

Ordine: Russulales

Famiglia: Russulaceae

Genere:  Russula

Specie:  Russula aurea

Russula aurea rappresenta, per l’appassionato “micofago”, un ritrovamento assai gratificante.

In primo luogo perché, alla stregua di alcuni altri funghi del Genere Russula, si tratta di una Specie dalle gradevoli qualità organolettiche, unanimemente annoverata tra quelle di ottima commestibilità.

Secondariamente perché, nella sua forma tipica, Russula aurea rappresenta una delle più belle ed appariscenti sorprese del sottobosco.
Infine, perché è relativamente facile da riconoscere: i colori nella sua forma tipica richiamano i cromatismi di Amanita caesarea.

Piuttosto ubiquitaria – Russula aurea è ricercata dalla tarda primavera ad inizio autunno un po’in tutta la Penisola – , predilige comunque boschi di Fagaceae (principalmente di Castagno, Quercia, Faggio).

Il riconoscimento sul campo di Russula aurea è agevolato, come si diceva, dai peculiari cromatismi di cappello e lamelle.

Il cappello, abbastanza carnoso con cuticola solitamente umida e lucida ed asportabile per metà raggio, si presenta di norma di un colore rosso brillante e con pigmenti giallo-oro, tali da conferirgli riflessi aranciati. Raramente, è dato incontrare la forma axantha di Russula aurea, priva in tal caso del pigmento giallo o, al contrario, forme dal cappello completamente giallo.

Ovviamente, il cappello può anche assumere una variabilità cromatica sorprendente, come in tutto il Genere Russula.

Inizialmente convesso, il cappello si appiana con lo sviluppo tendendo a formare una vistosa depressione al centro, con margine talvolta scanalato.
Quanto alle lamelle, inizialmente pallide, esse tendono ad assumere con la dispersione delle spore un colore giallo più vivo fin quasi all’ocra: va tuttavia attentamente osservato (l’importanza di aver sempre con sé una lente di ingrandimento!), come il filo della lamella sia di frequente di un giallo citrino più intenso rispetto al resto della superficie lamellare.

Le lamelle sono mediamente fitte, con forcature all’inserzione col gambo.
La sporata in massa va dal giallo chiaro all’ocra.

Il gambo, di norma cilindrico, è solitamente biancastro o soffuso di giallo, spesso con macchioline brunastre, soprattutto alla base: pieno e sodo negli esemplari giovani, si fa midolloso e farcito con lo sviluppo.

L’assaggio di un frammento di fungo permette di constatarne il sapore mite, sia nelle lamelle che nelle altre parti.

Volendo una conferma macro-chimica, si potrà osservare una reazione rosa-arancio al solfato ferroso, bruno cioccolato al fenolo, rapidamente blu-verdastro con tintura di Guaiaco.

Si suggerisce, trattandosi di specie assai fragile soprattutto nelle lamelle, di trasportare delicatamente le raccolte di Russula aurea in uno scomparto separato del canestro o in apposito altro contenitore, per evitare che la pressione degli altri funghi o gli scossoni ne compromettano troppo l’integrità.

Andrea Traversi

Bibliografia essenziale:

M.Sarnari – Monografia illustrata del Genere Russula in Europa, tomo secondo (A.M.B., 2005)

A.Gennari – 401 Funghi (2000)

F.Foiera, E.Lazzarini, M.Snabl, O.Tani – Funghi Russule (Edagricole, 1993)

C.Papetti, G.Consiglio e G.Simonini – Atlante fotografico dei funghi d’Italia, vol.1 (A.M.B., 2004)

M.Bon – Champignons de France et d’Europe occidentale (Flammarion, 2004)

R.Courtecuisse, B.Duhem – Guide des champignons de France et d’Europe (Delachaux & Niestlé, 2000)

A.Vizzini – Il regno dei funghi: breve prospetto tassonomico in BGMB 47 (3): 47-57; 2004

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