Sinapis alba L.

Sinapis alba

Famiglia: Brassicaceae (ex Cruciferae).

Nomi volgari: Senape bianca, Ruchettone, Rapicello selvatico

Descrizione: pianta erbacea annuale, con radice a fittone e con fusti eretti ramosi ricoperti di peli riflessi. Può raggiungere il metro di altezza. Le foglie sono alterne, alcune lirate, altre pennate, sinuoso-dentate, con segmento finale più grande degli altri. I fiori, riuniti in racemi, peduncolati, hanno quattro petali spatolati di un colore giallo zafferano.

 Fioritura: da fine marzo a tutta l’estate.

 Habitat: originaria del bacino del mediterraneo, cresce nei campi coltivati, negli incolti, lungo i bordi stradali, nei ruderi, dal livello del mare fino a 8oo m.. E’ presente in quasi tutta l’Italia.

Principi attivi e usi fitoterapici: ha proprietà digestive, stimolanti, revulsive e purgative. Per lenire infiammazioni e costipazioni si preparavano i “senapismi”, impiastri a base di farina di senape.

Usi alimentari: pianta commestibile da miscelare e cucinare con altre erbe di campagna per contorni, minestre, torte salate e frittate. Le cimette, prima della fioritura, ripassate in padella, possono essere utilizzate come condimento per la pasta. Dai semi maturi si ricava la senape, salsa piccante da abbinare a piatti di carne o pesce.

Curiosità e note: il nome sembra derivare dal greco ”sinapi”, ma ha probabilmente un’origine più antica, forse egiziana o indiana. “Alba” deriva dal latino “albus” =  bianco per distinguerla dalla senape nera. La pianta, oggi , è anche coltivata in tutto il mondo per il foraggio ed il concime per i prati e, naturalmente, per i suoi pregiati semi.

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