Tricholoma pardinum

Tricholoma pardinum (Pers.) Quél.

In agosto, nelle mie solite zone di raccolta, i funghi sono quasi scomparsi per il caldo eccessivo  e la mancanza di pioggia. Così sono stata ben lieta di poter  partecipare alla riunione micologica organizzata dalla vostra Associazione ad Andalo in Trentino, gentile invito che mi ha consentito di cambiare completamente zona di ricerca e di incontrare  simpatici micologi romani, sia nuovi  che vecchi amici .

In questo habitat  ho potuto raccogliere diverse specie tipicamente montane (che non crescono in Sinistra Piave dove prevale la latifoglia) e fare un discreto ripasso  delle mie conoscenze micologiche, aiutata dagli amici che si sono sobbarcati l’incarico di allestire quotidianamente una piccola mostra delle specie più interessanti.

Una fortunata raccolta di Tricholoma pardinum fatta da Giovanni al margine del bosco durante la nostra discesa a piedi verso Andalo, è stata particolarmente appagante perché non vedevo da anni questa specie piuttosto rara e mi ha fatto piacere l’averla riconosciuta soprattutto, perchè i caratteri più salienti non erano così  appariscenti.

 

Tricholoma pardinum (Pers.) Quél.

= Tricholoma tigrinum.

= Tricholoma pardalotum 

Cappello: dapprima convesso fino a quasi pianeggiante, a forma tronco-conica, alle volte con basso umbone. Cuticola di color grigio chiaro, grigio topo ma anche bistro o cenere  che presenta tipiche squame o fibrille più scure, molto fitte al centro, ben visibili sullo sfondo pallido. Margine del cappello a lungo involuto; negli esemplari maturi spesso ondulato o fessurato.

Lamelle fitte, ventricose, smarginate all’inserzione col gambo, di color giallo pallido  o verdognolo, alle volte un po’ glauche.

Gambo possente, panciuto, pieno, subliscio, di colore pallido, che si ingrossa  alla base ove tende a scurire.

Carne dapprima soda, poi a maturità piuttosto molle, biancastra, con odore e sapore di farina.

Microscopia: spore lisce, ellissoidali – sporata bianca. Pigmento membranario incrostato, sono presenti giunti a fibbia.

Habitat: tendenza submontana, predilige boschi soprattutto calcarei sia di conifere (con presenza anche di abete bianco) che di faggeta. E’ una specie piuttosto localizzata, abbondante nelle zone di crescita, ma non comune.

Commestibilità: fungo tossico che può provocare avvelenamenti simili a quelli dell’Entoloma lividum. Per fortuna i sintomi appaiono precocemente, quindi l’intossicazione è meno pericolosa.

Osservazioni: specie abbastanza diffusa ma non sempre facile da riconoscere.

Può essere confusa col Tricholoma pardinum var. filamentosum Alessio che presenta cappelli con fibrille più lanose , senza squame concentriche.

Non tutti gli A.A. riconoscono questa varietà, alcuni tendono a sinonimizzarla sottolineando che la sua  crescita potrebbe aver risentito di particolari, avverse situazioni climatiche.

 

Altre specie simili che potrebbero essere confuse:

 

Tricholoma bresadolanum Clém.

= tricholoma murinaceum Bres.

Cappello grigio-bruno ornato da fibrille radiali e squamette triangolari grigio ardesia su sfondo argentato. Portamento massiccio, gambo slanciato un po’ squamoso.

Carne amara ed acre senza odore farinoso, non commestibile.

 

Tricholoma atrosquamosum (Chev.) Sacc.

Di taglia più piccola e meno robusta, con cuticola decorata da fitte scagliette grigio-nerastre, filo delle lamelle annerente, odore tipico di pepe, commestibile..

 

Tricholoma virgatum (Fr.: Fr. ) Kummer.

Cappello con umbone molto pronunciato, grigio argenteo con fibrille più scure.

Carne dal gusto pepato, bruciante, da non consumare. Specie tipica dei boschi di conifere su suolo acido.

 

Licia Alpago Novello

 

BIBLIOGRAFIA consultata

A.M.B. – 2009 – Atlante fotografico dei Funghi d’Italia vol. 3 – Centro Studi Micologici – Vicenza  Ed. Grafica Sette – Brescia

Bon M. -1988 – Champignons d’Europe Occidentale – Ed. Arthaud

Cetto B. -1978 – Funghi dal vero vol. I  – Ed. Saturnia – Trento

Courtecuisse R. -1994- Guide des champignons de France et d’Europe – Delachaux & Niestlé – Paris

Gennari A. -2005 – Funghi – Ed. dall’Autore – Arezzo

Montegut J. – 1997 – L’Encyclopédie analytique des champignons – vol III – Ed. Association Champignons et Nature -Médan – Belgio

Lucchini G. -1997 – I funghi del Canton Ticino – Ed. Elena Lucchini -Gentilino CH

Riva A.-1988 -Tricholoma -Fungi Europaei vol 3- Ed. Biella Saronno

 

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