Redazionale [reserve]

Care amiche e cari amici

Ho il piacere di invitarvi a visitare l’XI edizione della mostra “I funghi e il bosco visite guidate nel modo dei funghi” che anche quest’anno avrà luogo a Roma nella splendida cornice dell’Aranciera del Semenzaio di San Sisto (Roma, Piazzale di Porta Metronia 2) nei giorni 17 e 18 novembre prossimi.

La Mostra, organizzata da Nuova Micologia e dall’Assessorato alle Politiche Ambientali e del Verde Urbano di Roma Capitale, risponde alle domande: come godere del piacere dei funghi a tavola senza esserne avvelenati? Come conoscere e difendere i funghi per il loro determinante ruolo nella salvaguardia delle biodiversità ambientali? Che cosa fare dei funghi che crescono negli 82.000 ettari di verde agricolo o protetto di Roma, che fanno della Capitale una delle città più verdi d’Europa?

La pluriennale e proficua collaborazione tra la nostra Associazione e il Dipartimento Tutela Ambiente e del Verde di Roma Capitale ha permesso anche quest’anno di offrirvi uno spazio unico nel suo genere in cui ammirare e studiare i funghi nel loro ambiente naturale, spazio allestito all’interno dell’Arancera da parte dei Servizi Tecnici del Dipartimento al fine di permettere ai visitatori di…

Semenzaio di San Sisto

Cenni storici sull’area del Semenzaio di San Sisto

A partire dal 1810 l'amministrazione francese avviò un progetto che prevedeva l'istituzione di un vivaio per la produzione di piante e la creazione di un servizio che si occupasse dei giardini. A Roma, infatti, mancavano del tutto parchi pubblici e, con l'istituzione di quest’ufficio, il prefetto napoleonico De Tournon mirava a….

Il fungo del mese

Polyporus corylinus Mauri: Omaggio a un fungo dimenticato

Nel periodo tra giugno ed agosto è possibile, per chi ha la fortuna di frequentare i ristoranti dei Castelli Romani, gustare lo “Sfocatello del nocchio”, anche detto “Arsicciolo”.
Il fungo, un Aphillophorales appartenente alla famiglia delle Polyporaceae…

Amanita Regalis

La prima volta che mi sono avventurata nei paesi nordici a scopo micologico, sono stata davvero fortunata perché ho potutoraccogliere la splendida e per me sconosciuta Amanita regalis.
Per questo fungo ben si addice l’aggettivo regale che è stato usato comunque anche per un’altra bellissima Amanita, la caesarea che fa riferimento addirittura al nome dell’imperatore.

Tassonomia dei funghi

Ci sono delle novità nelle regole per la nomenclatura dei funghi che sono entrate in vigore dal 1° gennaio 2012, ma che solo di recente sono pervenute oltre la cerchia degli addetti ai lavori. Il 18° Congresso Internazionale Botanico, tenutosi a Melbourne, in Australia, nel luglio 2011 ha apportato, infatti, alcuni cambiamenti…

Concorso fotografico

Concorso 2012

Il concorso si articola quest’anno in due sezioni: “micologica” e “botanica”. La gara propone lo stesso tema per entrambe le sezioni: “A TU PER TU CON LA NATURA, osserviamo con maggiore attenzione e più da vicino i funghi, le piante spontanee, le erbe di prati e campi cogliendone dettagli e prospettive inconsuete”. (leggi il bando)

Vincitori concorso  2011

Si è conclusa con ottimi risultati l’edizione 2011 del concorso fotografico “Silvio Serbassi”, il cui tema era “La luce: colori e forme”.
Nella sezione botanica ha vinto Giovanni Serrecchia, con “Effetto clorofilla”.
Nella sezione micologica si è classificato al primo posto Bruno Caporaletti con “Zuccherini”.

Mostra micologica 2011

La mostra ha avuto luogo nella splendida Arancera del Semenzaio di San Sisto, organizzata dall'Associazione Nuova Micologia e dall'Assessorato alle Politiche Ambientali del Comune di Roma.

Il micologo Antonio Mallozzi della Associazione Nuovamicologia risponde alle domande: come godere del piacere dei funghi a tavola senza correre rischi? come conoscere e difendere i funghi per il loro determinante ruolo nella salvaguardia delle biodiversità ambientali?

Guarda il video  realizzato in occasione della mostra da Rai2

La campagna
romana

Attraversando oggi le campagne che circondano la città eterna è difficile provare le stesse emozioni che colpivano i viaggiatori dei secoli scorsi: paesaggi vastissimi, deserti, punteggiati da resti di acquedotti e torri medievali, alternati a corsi d’acqua, paludi, fitte foreste, paesaggi insomma che suscitavano emozioni contrastanti.
Se da un lato intere generazioni di poeti e letterati hanno magnificato questo territorio,  altrettante lo hanno maledetto, descrivendolo come insalubre e pericoloso.

La zona forestale
del litorale romano

Da un punto di vista naturalistico la parte più interessante del Parco del Litorale è rappresentato dai residui della foresta che occupava quasi tutto il territorio del Lazio primitivo. Per Lazio gli antichi intendevano il territorio compreso tra Ardea, i Colli Albani (Albalonga), Roma, la sinistra del Tevere fino ad Ostia ed il mare.

 

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